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Vacuum isolated high efficiency reactor

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Il reattore ad alta efficienza termica qui mostrato, essendo contenuto all’interno di un involucro sigillato che può essere posto sotto vuoto, è in gradi di portare il materiale al suo interno, sia fili che polvere, ad una temperatura di 400 gradi con meno di 10 W di potenza immessa dall’esterno. Esso consente di apprezzare eccessi di potenza minimi intorno ai 100 mW.

Vacuum isolated high efficiency reactor

Test ARGAL reattore 2

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Il reattore 2 del laboratorio ARGAL di Bareggio è attualmente usato per test su miscele di polveri contenute in capsule ermetiche. Simile al reattore 1, ma con dimensioni maggiori, pur avendo anch’esso una sensibilità bassa ad eventuali eccessi di potenza, ha un’ottima riproducibilità a parità di configurazione interna (stesso riscaldatore e capsule di dimensioni simili) e la predisposizione per gli esperimenti richiede un tempo ridotto (circa 15 minuti). Il tempo di stabilizzazione ad un gradino di potenza è intorno alle 4 ore a bassa temperatura, sotto le 3 ore oltre i 300 gradi. La massima temperatura interna utilizzabile è vicina ai 500 gradi.

Test ARGAL reattore 2 in inglese

Mastromatteo’s lab reattore 1

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Il reattore 1, sempre nel laboratorio ARGAL di Bareggio, è il reattore più usato per esperimenti di verifica rapida di eventuali anomalie LENR su materiali diversi. Può ospitare materiale in forma di fili avvolti su supporti ceramici, campioni con depositati film sottili di Nichel o Palladio sia su particolari riscaldatori che a temperatura ambiente. E’ dotato di una finestra ottica per la stimolazione tramite LASER del materiale al suo interno. Il set up del reattore richiede pochi minuti. Data la massa considerevole rispetto al materiale contenuto all’interno, ha una relativamente bassa sensibilità (minimo 1 W) per evidenziare eccessi di potenza eventuali.

Mastromatteo’s lab reattore 1

Nuove fonti di energia

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Vengono illustrate in maniera estremamente sintetica le problematiche generali sull’energia con particolare riferimento alle fonti fossili e nucleari, con una ipotesi riguardante le LENR come anomalie importanti per la realizzazione della sorgente di energia ideale.

Nuove fonti di energia

Asti 1

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E’ il primo lavoro che riassume i risultati di esperimenti eseguiti nei laboratori di STMicroelectronics negli anni 1995-1996 su sottili strati di nichel in presenza di idrogeno tra 350 e 500 gradi centigradi.

ASTI 1